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Università Torino: presidio al rettorato, aperto tavolo crisi
Mobilitazione all'università di Torino quest'oggi: mattinata di presenza nell'atrio di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, con banchetti e poi pranzo autogestito; pomeriggio di mobilitazione al rettorato universitario. Intorno alle 14:30 oltre un centinaio di persone (studenti, ricercatori, lavoratori) si sono mosse in corteo verso il rettorato dalla sede universitaria, dove hanno portato la loro protesta contro i tagli e le conseguenze della legge 133, così come contro la nuova riforma presentata dal ministro Gelmini.
Dinnanzi alla determinazione di studenti ricercatori e lavoratori le autorità accademiche sono state costretta ad accettare con loro un incontro, dove sono state riportate le istanze e le richieste per far fronte alla crisi che sta attraversando l'università e per mettere dinnanzi alle loro responsabilità rettore Pelizzetti & company. Nel frattempo ha preso corpo il presidio/assedio al Senato Accademico che avrebbe di li a poco tenuto tenersi. La principale richiesta che ricercatori e lavoratori hanno posto, l'apertura di un tavolo di crisi, è stato ottenuto, nell'importanza che ciò rivestiva dopo anni di mobilitazioni e proteste per la difesa dei diritti e il riconoscimento del lavoro di migliaia di persone.
Un primo e parziale risultato raggiunto, che non può che rilanciare le agitazioni universitarie contro la riforma Gelmini. Infatti per domani è stata indetta un'assemblea studentesca a Palazzo Nuovo, con inizio alle ore 16. Il presidio si è concluso con un corteo che è tornato a Palazzo Nuovo.
Ascolta l'intervista con Jacopo dell'Onda Anomala di Torino



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